External Energy & Decarbonization Office
Un modello integrato per la gestione strategica dell’energia industriale
Nelle imprese industriali di medie e grandi dimensioni, l’energia non rappresenta più una semplice voce di costo operativo.
La crescente volatilità dei mercati, l’evoluzione della normativa, gli obiettivi di decarbonizzazione, la necessità di programmare investimenti infrastrutturali e l’aumento della complessità dei contratti di approvvigionamento stanno trasformando la gestione energetica in una funzione strategica direttamente collegata alla competitività dell’impresa.
In questo contesto nasce il modello Energy Link External Energy & Decarbonization Office.
Energy Link Origination si propone come una funzione energetica esterna, integrata con la Direzione Generale, la funzione Finance, il Procurement, l’Energy Management e le Operations dell’impresa, con l’obiettivo di progettare, coordinare e governare nel tempo l’intera architettura energetica aziendale.
Non un semplice servizio di consulenza.
Ma una cabina di regia indipendente, capace di mettere in relazione esigenze industriali, infrastrutture energetiche, mercato, capitale e partner tecnologici.
Un unico presidio per una struttura energetica sempre più complessa
La gestione energetica di un grande sito industriale coinvolge oggi molteplici ambiti.
Fornitura elettrica e gas, autoproduzione, PPA, sistemi di accumulo, efficienza energetica, impianti fotovoltaici, cogenerazione, biometano, Garanzie di Origine, gestione della volatilità, sostenibilità, accesso al capitale e gestione degli operatori costituiscono spesso attività affidate a soggetti differenti e non sempre coordinate attraverso una strategia unitaria.
Il risultato può essere una frammentazione delle decisioni.
Ogni intervento viene analizzato singolarmente, mentre il reale valore economico nasce dalla capacità di comprendere come ciascuna componente possa interagire con le altre.
Energy Link parte da un principio differente:
l’energia dell’impresa deve essere progettata come un sistema.
L’obiettivo non è quindi individuare il singolo contratto più conveniente o il singolo impianto da realizzare, ma costruire una vera e propria architettura energetica industriale, capace di integrare produzione, approvvigionamento, consumo, flessibilità e decarbonizzazione.
Dalla bolletta energetica all’architettura industriale
L’attività parte da un’analisi approfondita del profilo energetico dell’impresa.
Vengono valutati i consumi annuali, i profili quartorari, la distribuzione dei carichi, i contratti di fornitura esistenti, le caratteristiche degli stabilimenti, gli spazi disponibili per nuovi impianti, le infrastrutture tecnologiche presenti e le esigenze produttive future.
L’analisi consente di ricostruire il funzionamento energetico reale dell’azienda e di individuare le possibili aree di intervento.
Su questa base viene progettata una strategia pluriennale.
Una grande azienda industriale potrebbe, ad esempio, soddisfare parte del proprio fabbisogno attraverso un PPA On-Site, producendo energia direttamente all’interno o in prossimità del sito produttivo.
Una seconda quota potrebbe essere coperta attraverso un PPA Off-Site, proveniente da impianti rinnovabili esterni e contrattualizzata su un orizzonte pluriennale.
La quota residua continuerebbe a essere acquistata attraverso il mercato elettrico tradizionale, con una strategia di approvvigionamento strutturata e negoziata.
A queste componenti potrebbero aggiungersi sistemi BESS, interventi di efficienza energetica, ottimizzazione degli impianti termici, relamping, interventi HVAC, cogenerazione, trigenerazione, biometano o sistemi di flessibilità.
Nasce così una struttura energetica composta da più fonti e più strumenti contrattuali, ciascuno progettato per svolgere una funzione precisa.
Il ruolo di Energy Link
Energy Link assume il ruolo di Energy Architecture Manager.
Il suo compito consiste nel progettare l’intervento, individuare i soggetti necessari alla sua realizzazione e coordinare l’intera filiera.
A seconda delle caratteristiche dell’operazione possono essere coinvolti:
investitori istituzionali, fondi infrastrutturali, ESCo, utility, trader energetici, general contractor, EPC contractor, studi tecnici, operatori O&M, compagnie assicurative, consulenti legali e operatori specializzati.
Energy Link rimane tuttavia l’interlocutore strategico dell’impresa.
Questo consente al cliente di evitare la gestione diretta di numerosi operatori differenti e di avere un unico soggetto incaricato di coordinare l’intera struttura.
La neutralità rispetto alla singola tecnologia costituisce un elemento centrale del modello.
La soluzione non viene determinata a priori.
È il profilo energetico dell’impresa a definire quali tecnologie, quali contratti e quali operatori debbano essere utilizzati.
Dal costo energetico alla pianificazione finanziaria
Uno dei principali vantaggi del modello consiste nella possibilità di trasformare una parte del costo energetico da elemento variabile e difficilmente prevedibile a componente maggiormente programmabile e fissa.
La definizione di contratti pluriennali, l’integrazione dell’autoproduzione e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento consentono all’impresa di ridurre progressivamente l’esposizione alle oscillazioni del mercato.
Questo può avere effetti rilevanti non soltanto sulla bolletta energetica, ma anche sulla pianificazione industriale.
Una maggiore prevedibilità dei costi energetici significa infatti maggiore capacità di programmare margini, investimenti e produzione.
Per molte aziende energivore, l’energia diventa quindi una componente direttamente collegata alla stabilità dell’EBITDA.
Decarbonizzazione senza immobilizzazione di capitale
Uno degli elementi distintivi del modello è la possibilità di sviluppare infrastrutture energetiche senza necessariamente richiedere all’azienda cliente di sostenere direttamente l’intero investimento.
Attraverso strutture PPA, ESCo o investitori terzi è possibile realizzare impianti che vengono finanziati da soggetti esterni e remunerati attraverso contratti energetici di lungo periodo.
L’impresa industriale può così beneficiare dell’energia prodotta, ottenere maggiore stabilità dei costi e avanzare nel proprio percorso di decarbonizzazione preservando al tempo stesso la propria capacità finanziaria per gli investimenti core industriali.
Energy Link opera in questo passaggio come collegamento tra industria e capitale.
Un ecosistema coordinato
Il modello si fonda sulla costruzione di un network qualificato di operatori.
Ogni progetto può richiedere competenze differenti.
La capacità di Energy Link consiste nel creare il team più adatto alla singola operazione.
L’ecosistema comprende:
operatori energetici;
utility;
trader;
ESCo;
fondi infrastrutturali;
investitori;
istituti finanziari;
general contractor;
EPC;
O&M provider;
studi tecnici;
legali;
assicurazioni;
operatori ambientali.
Il cliente non è tuttavia costretto a coordinare autonomamente questa complessità.
Energy Link mantiene la governance dell’intero processo.
Un rapporto pluriennale con il cliente
L’External Energy & Decarbonisation Office è progettato come un rapporto continuativo.
La strategia energetica viene periodicamente aggiornata sulla base dell’evoluzione dei consumi, dei mercati, della normativa e delle esigenze industriali.
Ogni anno possono emergere nuove opportunità.
Un nuovo stabilimento.
Un’espansione produttiva.
Un sistema di accumulo.
Un nuovo PPA.
Una nuova configurazione di autoconsumo.
Un intervento di efficienza.
Una nuova opportunità di mercato.
Il rapporto con Energy Link evolve insieme all’impresa.
Questo consente di superare la logica del progetto singolo e costruire un vero Energy Lifecycle Management.
ENERGY LINK ORIGINATION
Energy Link Origination nasce per posizionarsi nel punto di incontro tra:
industria, energia, infrastrutture e capitale.
L’obiettivo è trasformare la gestione energetica dell’impresa da insieme frammentato di fornitori e contratti a una struttura coordinata, misurabile e governata secondo una strategia industriale di lungo periodo.
L’External Energy & Decarbonisation Office rappresenta quindi l’evoluzione naturale del modello Energy Link origination.
Non un consulente chiamato quando nasce un problema.
Non un intermediario incaricato della singola operazione.
Ma un partner strategico permanente incaricato di progettare e presidiare uno degli elementi più importanti della competitività industriale moderna:
l’energia.
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